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Champions, Ancelotti aspetta il Liverpool e incoraggia gli azzurri: il Napoli sarà protagonista

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Pronti via, la Champions del Napoli comincia domani con la sfida ai campioni in carica, ai colossi di Klopp che stanno domando la Premier League. Una montagna che il Napoli tenterà di scalare come gia’ fatto lo scorso anno, quando Insigne fece impazzire il San Paolo segnando il gol partita allo scadere in scivolata. “Il Liverpool – dice Ancelotti partendo proprio da quel successo – e’ cresciuto rispetto allo scorso anno, perche’ vincere ti da’ certezze e giocano a memoria. Ma e’ cresciuto anche il Napoli che ha piu’ qualita’ nella rosa. Credo sara’ una partita dello stesso livello emozionale dello scorso anno, combattuta, con molta intensita’ e ci auguriamo con lo stesso risultato”. Il tecnico non vuole pero’ che un successo sia effimero, come accaduto con l’eliminazione dal girone dal suo primo anno azzurro: “L’obiettivo e’ passare il turno – spiega – in Champions vogliamo essere protagonisti. Lo scorso anno l’eliminazione ha avuto conseguenze anche nei mesi successivi”. La Champions da’ capacita’ di sognare e morale ed e’ quello che il Napoli vuole dopo la delusione del ko contro la Juventus. Ancelotti e’ pronto a mettere in campo l’artiglieria pesante: in difesa torna Manolas, a centrocampo riecco Allan, davanti Insigne dal 1′, pronto a duettare con Callejon e Mertens. In panca Llorente, che non vede l’ora di vendicare il ko in finale subito quando era al Tottenham tre mesi fa: “Rabbia e voglia di vendetta? Ne ho – dice lo spagnolo – per l’incredibile sconfitta, ma dobbiamo fare una partita perfetta per vincere, ci vuole un grande calcio, non dobbiamo commettere errori, perche’ loro sono fortissimi quando rubano palla e partono”. Gia’, perche’ l’artiglieria ce l’ha anche Klopp, e pesantissima. Mane’, Firminio e Salah fanno tremare, Fabinnho e’ pronto a innescarli, Van Dijk a chiudere la difesa dei reds, che vogliono anche cancellare l’incredibile 3-0 subito nel test di luglio.

Fernando Llorente. Il goleador spagnolo inizia in panchina ma potrebbe essere gettato nella mischia: la sua esperienza internazionale è utile

Ma oggi il Liverpool vola, e’ in testa alla Premier a punteggio pieno, ha fatto 15 gol 5 partite, subendone 4, ha gia’ distanziato il City. Klopp non si fida, anche per la sfida con Ancelotti che il tecnico azzurro commenta con umilta’: “Ci conosciamo bene – dice – e quindi si pareggia. Vediamo se ci saranno sorprese dal punto di vista tattico, ma quando provi una sorpresa, fai una cosa che conosci poco e quindi bisogna stare attenti. Il rischio e’ che possa essere controproducente. Io e Klopp? La differenza la fanno le squadre, gli allenatori devono non fare danni”. Ma la sfida di strategia e’ partita e gli oltre 40.000 del San Paolo sono pronti a godersela, mentre le forze dell’ordine garantiranno la sicurezza di una partita a rischio visti i precedenti dello scorso anno tra le tifoserie.

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Arrestato con l’accusa di concussione il sindaco di Praiano Giovanni De Martino

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Preso con  le mani nel sacco. Questo è quel che riferiscono gli inquirenti. Con l’accusa di concussione è stato arrestato Giovanni Di Martino, sindaco di Praiano, splendida località della costiera amalfitana. È accusato di concussione ai danni di un libero professionista. Gli agenti della squadra mobile di Salerno lo hanno fermato nei pressi di un bar del delizioso centro della costiera “dopo aver intascato la dazione di danaro richiesta”. Una cifra che si aggirerebbe sui 250 euro. Insomma, pochi soldi che gli sono valsi l’arresto.  Il sindaco, 46 anni, terminate le formalità di rito è sottoposto agli arresti domiciliari presso la sua abitazione. Avrà tutto il tempo per difendersi e per scardinare assieme al suo legale di fiducia questa accusa che l’ha fatto precipitare in un incubo.

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Elezioni Regionali, Conte annuncia: si faranno al massimo entro metà settembre

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“Le elezioni regionali vanno svolte entro la meta’ di settembre, cosi’ da consentire sia una normale ripresa dell’anno scolastico che il rispetto di una importante scadenza elettorale. Entrambi gli appuntamenti sono molto sentiti dai cittadini, perche’ si tratta del futuro sia dei ragazzi che del governo dei loro territori”. Lo hanno sottolineato in una lettera indirizzata al Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, e ai ministri competenti, il presidente e il vicepresidente della Conferenza delle Regioni, Stefano Bonaccini e Giovanni Toti.

“Siamo consapevoli – evidenziano Bonaccini e Toti – della assoluta impraticabilita’ di un rinvio dell’apertura delle scuole e della assoluta necessita’ di consentire una normale ripresa delle attivita’ scolastiche. Per troppo tempo ormai abbiamo interrotto sia il normale corso democratico che il processo educativo dei nostri ragazzi”. Bonaccini e Toti hanno fatto anche riferimento alla ripresa del dibattito parlamentare sul disegno di legge di conversione del decreto-legge n. 26 recante “Disposizioni urgenti in materia di consultazioni elettorali per l’anno 2020” e alla posizione delle Regioni, piu’ volte rappresentata al Governo, in merito alla data delle prossime consultazioni elettorali regionali.

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Cronache

Sigilli al tesoretto dei clan a Marano: tra i beni dei Simeoli anche una scuola

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C’è pure una scuola, una delle più accorsate della zona, fra i beni sequestrati dai carabinieri ad Antonio Simeoli e ai suoi figli Luigi e Benedetto, già destinatari nel 2013  arrestati perché ritenuti responsabili per i reati di partecipazione ad associazione camorristica denominata clan Polverino, falsità ideologica in concorso, abuso di ufficio e trasferimento fraudolento di valori; condotte per le quali riportavano condanne irrevocabili.
I beni sequestrati nella zona di Marano di Napoli, per un valore di 10 milioni di euro: si tratta due ville da dodici vani complessivi, due garages ed un magazzino-deposito alla via Marano Quarto, sei locali commerciali ubicati alla via San Rocco, un magazzino deposito ubicato alla via della Recca, tre appezzamenti di terreno delle dimensioni complessive di mq 39.220, un immobile adibito a scuola alla via Caracciolo.
I Carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale dei Carabinieri di Napoli hanno eseguito un decreto di sequestro, emesso, su richiesta della Procura della Repubblica di Napoli – Direzione Distrettuale Antimafia, dal Tribunale di Napoli – Sezione per l’applicazione delle misure di prevenzione nei confronti dei proprietari degli immobili, Antonio, Luigi e Benedetto Simeoli. Questo provvedimento arriva dopo una complessa attività investigativa, coordinata dalla DDA di Napoli, che hapermesso di individuare Simeoli padre e poi anche i suoi due figli, dall’inizio degli anni novanta e sino al 2009 allorquando il sodalizio si interrompeva per divergenze di natura economica, tra gli imprenditori di maggior rilievo del clan Polverino.
A seguito di un vero e proprio patto societario occulto, il capo del clan, Giuseppe Polverino, finanziava le imprese dei Simeoli e partecipava al 50% dei relativi introiti, costituendo il reimpiego degli ingenti profitti delle attività criminali (soprattutto di quelli conseguenti all’importazione di stupefacenti) nelle loro iniziative imprenditoriali. Il reimpiego era funzionale non soltanto al personale arricchimento del capo clan ma anche ad alimentare l’ulteriore capitalizzazione dei traffici di droga ed a finanziare le attività illecite del gruppo criminale nelle cui casse venivano versate, a titolo di contributo, somme fisse per ciascun appartamento costruito e tale denaro veniva poi impiegato per il pagamento degli stipendi e per sostenere le spese dell’organizzazione criminale.
Le medesime acquisizioni investigative, intercettazioni ed approfonditi accertamenti patrimoniali, corroborate dalle dichiarazioni precise e concordanti dei collaboratori di giustizia, si estendevano anche ai beni di proprietà della società Garden City Cooperativa Edilizia S.p.a., la quale risultava – secondo gliinvestigatori- di fatto gestita anch’essa dai Simeoli.

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