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Cessate il fuoco in Libia, Conte e Di Maio ci provano: Al Sarraj e Hafatar a Palazzo Chigi per trovare una soluzione di pace

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Chi per fini di politica interna accusava il ministro degli Esteri Luigi Di Maio e il premier Giuseppe Conte di aver ridotto all’irrilevanza l’Italia nella crisi libica e nei lampi di guerra in medioriente, dovrà quantomeno ricredersi. I due protagonisti della guerra civile libica, Khalifa Haftar e Fayez Al Sarraj, nel giro di poche ore, avranno colloqui a palazzo Chigi con Conte. Tutto questo mentre il titolare della Farnesina, Di Maio, ha prima incontrato il suo collega turco e poi è voltato in Egitto per discutere sempre del dossier libico. Turchia ed Egitto, assieme alla Russia, sono in campo anche miliitarmente e rischiano di aggravare la crisi in atto. La Turchia ha spedito già una 40ina di soldati a Tripoli per supportare il governo riconosciuto dall’Onu di Al Sarraj, la Russia invece addestra le truppe di Haftar e l’Egitto non intente tollerare l’intromissoine turca in una zona dove non vuole influenze di altre potenze regionali. Conte parlerà con Hafatar e poi con Al Sarraj perché su punta ad un cessate il fuoco immediato, al più tardi entro domenica, per riprendere i colloqui di pace che erano stati interrotti dopo la conferenza di Palermo. Gli Usa appoggiano gli sforzi italiani e li incoraggiano.

Tripoli in fiamme. Il generale Haftar prepara la marcia sulla capitale per rovesciare Al Sarraj

Il ministro degli Esteri Luigi Di Maio a Il Cairo invece proverà, alla riunione con i colleghi ministri degli Esteri di Egitto, Grecia, Cipro e Francia “esaminare l’insieme degli sviluppi avutisi di recente sullo scenario libico, i mezzi per rilanciare gli sforzi per giungere ad una soluzione globale della crisi libica e la lotta contro tutto ciò che possa ostacolare tali sforzi”. Inoltre la riunione servira’ a “esaminare l’insieme della situazione nella regione est del Mediterraneo”, aveva aggiunto il dicastero. Gia’ “questa sera”, come ha scritto lo stesso ministro su Facebook, Di Maio si rechera’ poi ad Algeri per coinvolgere altri paesi confinanti con la Libia che hanno interesse alla stabilizzazione.

E mentre l’Italia prova a rimettere tutti attorno ad un tavolo e a fermare i cannoni per far parlare la diplomazia, arrivano segnali incoraggianti dai presidenti di Turchia e Russia Recep Tayyip Erdogan e Vladimir Putin. Il sultano e lo zar lanciano un appello alle parti in conflitto per un cessate il fuoco in Libia a partire da domenica prossima. Si tratta di parole importanti perché i due alleati, sullo scenario libico, giocano su fronti contrapposti.

Dovrà essere Conte a provare a far ragionare Al Sarraj ed Haftar per far capire loro che la soluzione pacifica è l’unica percorribile.

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Più di 300mila profilattici usati pronti alla vendita come nuovi

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La polizia vietnamita ha sequestrato oltre 320.000 profilattici usati che stavano per essere venduti come nuovi a clienti ignari. Lo scrive la Bbc citando la tv di stato locale Enormi sacchi pieni di contraccettivi sono stati trovati in un capannone nella provincia meridionale di Binh Duong. Una donna, proprietaria del magazzino, e’ stata arrestata. Secondo la Bbc i profilattici venivano lavati, risagomati e impacchettati, pronti per la vendita. La donna ha detto che veniva pagata 17 centesimi di dollaro per ogni chilo di merce. Non e’ chiaro quanti profilattici usati siano gia’ finiti sul mercato, spiega la Bbc.

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Deputato dimentica la webcam accesa e vanno online le immagini hot con la fidanzata

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Alla fine ha dovuto dimettersi:  il deputato Juan Emilio Ameri,  durante una seduta della Camera dell’Argentina via web su Zoom, dimentica di avere la videocamera accesa e si lascia andare ad effusioni con la fidanzata. Esplode lo scandalo e Ameri presenta le sue dimissioni “per il comportamento tenuto nella sessione speciale del 24 settembre. Non era mia intenzione mancare di rispetto a questa Camera, ai deputati e alle deputate, né alla popolazione che mi ha eletto”.

Il deputato ha provato a dare una spiegazione e ai giornalisti del Clarin ha detto che era caduta la linea e poiché era con la fidanzata, appena operata di plastica al seno ha voluto vedere come era venuto l’intervento e le ha dato un bacio sul seno: così quando la connessione ha ricominciato a funzionare automaticamente è tornato online e tutti i colleghi lo hanno visto…

 

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Parigi, alcuni feriti vicino alla Bastiglia: presi due uomini sospettati dell’attentato

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Ci sarebbero alcune persone ferite, accoltellate: fermati due uomini, sospettati  per l’attacco, che è avvenuto vicino alla ex sede del settimanale satirico “Charlie Hebdo” a Parigi che fu colpito da un attentato terroristico nel 2015.

Si tratta di un uomo con i vestiti sporchi di sangue fermato davanti all’Opera della Bastiglia: è sospettato di essere uno dei due aggressori che questa mattina hanno accoltellato alcune persone nell’11mo arrondissement di Parigi. Secondo il quotidiano “Le Figaro” c’era un complice  fuggito nella metropolitana che è stato catturato in queste ore, era all’altezza della stazione della metropolitana “Richard Lenoir” quando è stato fermato. La Polizia, il ministro dell’Interno Darmanin, il Ministero per l’Interno attraverso i loro account social hanno avvisano la popolazione e chiesto di stare lontano dalla zona, appunto l’11.mo di Parigi.

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