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Spettacoli

Carolina Stramare, 20 anni, di Vigevano, è miss Italia

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La lombarda Carolina Stramare, 20 anni, in gara con il numero 3, è la vincitrice del concorso Miss Italia 2019. Nella finale di Jesolo, trasmessa in diretta da Rai 1, Stamare, di Vigevano (Pavia), si è imposta su  Serena Petralia, 20 anni, siciliana di Taormina, e Sevmi Fernando, 20 anni, di Padova. Erano loro le tre finaliste.

Carolina Stramare era in gara con la fascia di Miss Lombardia. La nuova reginetta della bellezza era stata esclusa nelle precedenti fasi di votazione, ma è stata ripescata dalla giuria delle ‘Miss storiche’, che poteva riportare in finale solo una concorrente. E’ questa la prima volta che Miss Italia, giunta alla 80/a edizione, ha visto la scelta della vincitrice esclusivamente con il televoto. Le fasi di votazione sono state 4: dalle 80 finaliste si e’ passati a 40, quindi 20, 10 e infine due, Sevmi Fernando e Serena Petralia, alle quali si è quindi aggiunta con il ripescaggio Stramare. La votazione definitiva del pubblico ha premiato la miss lombarda.

Miss Italia 2019 ha occhi verdi e capelli castani, porta la misura 40 e ha il 41 di scarpe. E’ nata il 27 gennaio 1999, a Genova. Diploma di liceo linguistico, iscritta attualmente ad un un corso di formazione di grafica e progettistica all’Accademia delle Belle Arti di Sanremo, lavora da circa tre anni come modella. La bella ventenne di Vigevano è stata eletta con il 36% delle preferenze. Lavora come modella e pratica equitazione a livello agonistico. La sua famiglia è composta dal papà Romeo, dai nonni materni Elena e Gianni, e da un barboncino di di nome Patrizia. Da un anno è orfana della mamma, strappatale da un male dopo due anni di terapia.

“Per me – racconta – era oltre che una madre un’amica vera, e nonostante la sua assenza, la sento vicina. Sono fermamente convinta che la forza che mi accompagna ogni giorno da un anno a questa parte sia tutta merito suo”. La nuova Miss Italia ama cucinare, segue la moda e partecipa ad eventi e sfilare. Adora viaggiare, perche’ “nulla – dice – ti arricchisce come un lungo viaggio”. Adora inoltre trascorrere il tempo libero con la famiglia, le amiche e il fidanzato.

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Spettacoli

Balotelli su Instagram mostra il suo apprezzamento per il ‘lato B’ di Raffaella Fico

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Che i rapporti fra Mario Balotelli e la sua ex Raffaella Fico, mamma della piccola Pia, fossero migliorati, se ne erano accorti in tanti, a partire dalle belle foto pubblicate quando super Mario al San Paolo di Napoli si presentò con la loro bimba in braccio. Allora la showgirl napoletana era fra i tag del calciatore su Instagram, la riprova di un rapporto più sereno e maturo, dove i due hanno smesso ogni schermaglia in nome della bambina. Adesso vicino al post dove la bella Raffaella, in un video, fatica in palestra, è comparso un commento, magari non proprio fine ed elegante ma sicuramente cameratesco: “Che chiappe!”, scrive Balotelli che aggiunge un’emoticon, mostrando di apprezzare molto il lato B della giovane donna.

 

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Cronache

Violati gli account di Sigfrido Ranucci, il conduttore di Report

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La denuncia di Sigfrido Ranucci, volto e autore storico di Report, trasmissione d’inchiesta della Rai, desta preoccupazione. “Hanno violato i miei account aziendali, cellulare, email, dati anagrafici, indirizzo e mi è stato detto che gli hacker hanno agito da un Paese dell’Est europeo“. Chi l’ha detto a Ranucci di questa violazione? “Sono stato informato dalla mia banca (Unicredit, ndr)  di questa gravissima violazione che mirava ad ottenere i miei dati anagrafici, l’indirizzo di casa mia, il numero di telefono cellulare e la mail aziendale. Mi è stato specificato che è una violazione ex novo , cosa diversa dall’attacco informatico di cui sono rimasti vittima milioni di utenti di Unicredit”, ha spiegato Ranucci. Che tipo di violazioni sono state commesse? Quali dati sono stati captati? Secondo quanto emerge dai primi accertamenti la violazione ha riguardato tutte le informazioni presenti dal 2015 nell’archivio della banca dove quattro anni fa il giornalista ha aperto un conto. Non sarebbe stato preso un solo euro ma sarebbero state prese informazioni su di lui. Quali informazioni? Quelle tipiche di un conto corrente. Accrediti, addebiti, spese varie. La security della Rai appena  verificare informata dal conduttore di report sta facendo una seria ricognizione delle utenze di Ranucci per verificare se ci sono spyware che possono aver penetrato  un indirizzo mail o un cellulare per poter entrare nell’intranet aziendale. Perchè se così fosse la situazione sarebbe grave. Ranucci è il responsabile della trasmissione, attraverso lui passano le inchieste e tutte le informazioni sensibili relative alle inchieste di Report. Ma quale è lo scopo di questa violazione? E cosa c’era tra i dati acquisiti dagli hacker? C’è un  rapporto tra le violazioni digitali sul conto di Ranucci e le inchieste di Report?  Nessuno può dirlo. Il fatto che gli hacker abbiano agito da un Paese dell’Est non ci autorizza a mettere in relazione le inchieste di Report su Moscopoli e i falsi account social con le violazioni. Certo lo si può sospettare.  Ma bisogna aspettare per capire.

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Spettacoli

Montalbano, nel 2020 tre nuovi episodi diretti da Zingaretti su Rai 1

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Nel 2020 andranno in onda tre nuovi episodi del Commissario Montalbano diretti da Luca Zingaretti, dopo la scomparsa di Alberto Sironi, storico regista della fiction di Raiuno campione di ascolti. Lo ha annunciato lo stesso attore romano nel corso di un incontro svoltosi nel Teatro Politeama di Catanzaro. “Abbiamo lavorato – ha detto Zingaretti – con tutto il cast storico di questa serie di cui siamo particolarmente orgogliosi. Un grande successo per la Rai”. Zingaretti nel corso di una intervista ha affrontato tanti argomenti e raccontato una miriade di episodi ed aneddoti che lo hanno accompagnato nella sua carriera, parlando, in particolare, del suo rapporto con Andrea Camilleri e con Sironi, i due papà di “Montalbano” che purtroppo sono venuti a mancare entrambi questo anno. “Fate bene ad applaudirlo – ha detto facendo riferimento al regista – perche’ in vita di applausi non gliene hanno fatti molti”. Presentato dal sovrintendente del Teatro Politeama, Gianvito Casadonte, Zingaretti ha instaurato col pubblico un rapporto di forte intensita’ emotiva e simpatia.

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