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Calcio, torna la Clericus Cup ovvero il Mondiale della Chiesa: primo match l’8 marzo

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Torna la Clericus Cup, il Mondiale della Chiesa dedicato a sacerdoti e seminaristi di tutto il mondo che quest’anno festeggia la sua 14/ma edizione. Giovedi’ 27 febbraio saranno presentate alla stampa le 16 squadre che prenderanno parte al torneo promosso dal Centro Sportivo Italiano, con il patrocinio dell’Ufficio Nazionale del tempo libero, turismo e sport della Cei, del Dicastero per i Laici, la Famiglia e la Vita e del Pontificio Consiglio della Cultura delVaticano. Appuntamento alle 11 presso il Centro Sportivo Pio XI. Alle 10 presso la Cappella dei Cavalieri di Colombo la Messa della Clericus Cup, celebrata da don Alessio Albertini, assistente ecclesiastico nazionale del Csi. Sabato 8 marzo il match inaugurale del torneo ecclesiastico internazionale,con il pallone benedetto da papa Francesco, capitano universale di tutte le 16 squadre del torneo.

Quello che segue è l’Albo d’oro della Clericus Cup

  • 2007 Redemptoris Mater
  • 2008 Mater Ecclesiae
  • 2009 Redemptoris Mater
  • 2010 Redemptoris Mater
  • 2011 Gregoriana
  • 2012 North American Martyrs
  • 2013 North American Martyrs
  • 2014 Pontificio Collegio Urbano
  • 2015 Pontificio Collegio Urbano
  • 2016 Mater Ecclesiae
  • 2017 Pontificio Collegio Urbano
  • 2018 North American Martyrs
  • 2019 Pontificio Collegio Urbano

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Esteri

Con Boris Johnson fuori gioco il Governo mostra fragilità ed incompetenza

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Manca quella forza, spesso anche eccessiva, che il primo ministro dedicava giornalmente per la guida del Paese. Incominciano cosi gli attacchi verso questo governo claudicante. Emily Maitlis, conduttrice del programma di attualità della BBC, Newsnight, ha criticato mercoledì 8 Aprile i funzionari del governo britannico per il linguaggio usato sull’argomento Covid 19. In una clip che è stata ampiamente condivisa sui social media, Maitlis ha aperto il famoso programma serale criticando i politici per aver insinuato che quelli con un atteggiamento da “combattente” potrebbero sopravvivere al virus.
Maitlis ha dichiarato che “il linguaggio usato dal governo a volte è banale e fuorviante. Non si sopravvive al Covid 19 attraverso la forza e la forza del carattere, come ci dicono i colleghi del Primo Ministro”. Emily si riferiva soprattutto alle parole usate dal segretario degli Esteri britannico Dominic Raab sostituto del Primo Ministro, il quale aveva affermato che Boris Johnson  – avrebbe battuto il virus perché era un “combattente”. Inoltre, l’idea che la malattia fosse come un “livellatore” tra ricchi e poveri è errata. “Coloro che lavorano in prima linea in questo momento – autisti di autobus, infermieri, operatori domestici, personale ospedaliero e negozianti sono sproporzionatamente i membri meno pagati della nostra forza lavoro” ed “hanno maggiori probabilità di contrarre la malattia perché sono più esposti”.
Boris Johnson è ormai fuori pericolo ma questa fortuna che si ritrova è dovuta al fatto che è stato monitorato da un team medico a Downing Street ed è andato in ospedale nel momento giusto sotto consiglio dei dottori. Questa è un opportunità che molti non hanno o non avranno.
Ora senza il capo tutti i giovani ministri sembrano muoversi in un modo confuso e lontani dallo standard solito ed efficiente a cui si è abituati. Anche il ministro Priti Patel sembra aver perso il suo carisma ora che non è affiancata da Boris Johnson. Patel è stata accusata di eludere il controllo sulla gestione da parte del governo, della crisi del coronavirus.
Il ministro dovrebbe rispondere alle domande dei parlamentari della commissione per gli affari interni dei Comuni, per le crescenti preoccupazioni del pubblico per quanto riguarda il rapporto polizia-pandemia.
Patel ha suscitato l’ira del presidente della commissione, Yvette Cooper dei Labour, poiche’ continua a spingere la dovuta sessione verso la fine di Aprile. Quindi a sei settimane dopo che Boris Johnson ha iniziato ad imporre i severi ostacoli alla vita normale degli inglesi. Le lettere pubblicate dalla commissione rivelano come i due parlamentari si siano scontrati sulla questione, con Cooper che avvertiva Patel “bisogna essere pronti a rispondere alle domande pubbliche senza indugio”. Purtroppo, Priti Patel non ha ancora presieduto nanche i briefing giornalieri di Downing Street sul Covid-19. Con Dominic Raab che gioca ad essere primo ministro, tutti aspettano impazienti di rivedere Boris Johnston al numero 10 di Downing Street anche perche ci aspettano decisioni importanti. Per quanto riguarda la Brexit, sembra un vantaggio il fatto che questa emergenza virus non debba essere discussa con l’unione Europea come sta avvendo invece per l’italia. Chissa’, forse questa situazione potrebbe realmente segnare la fine dell’unione Europea.
Intanto il governo senza Boris Johnson, incomicia a scontrarsi con un opposizione Labour rafforzata dal nuovo leader. Boris avra’ molto su cui lavorare al suo ritorno.

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Esteri

Boris Johnson lascia la terapia intensiva: il premier britannico migliora ma rimane sotto controllo al St. Thomas

Sal Sparace

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Boris Johnson è uscito dalla terapia intensiva: il 55enne premier britannico, ricoverato nel St Thomas hospital di Londra sarà ancora sotto stretto controllo medico ma i suoi fanno sapere che “è di ottimo umore”, sta recuperando dalla fase critica del virus che lo ha colpito due settimane fa e dal quale non è ancora guarito ma la notizia ha fatto tirare un sospiro di sollievo a tutto il Paese.

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Cronache

E ora abbiamo pure le mascherine “pezzotte” in vendita sui social con marchi contraffatti, la denuncia di Borrelli: tutto denunciato alla Finanza

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Dopo lo sciacallaggio delle mascherine vendute a prezzi gonfiati arrivano le mascherine “pezzotte”. Da diverse segnalazioni dei cittadini fatte al Consigliere Regionale dei Verdi Francesco Emilio Borrelli, risulta che sulle piatteforme social si sta dando vita ad un mercato illecito di mascherine di protezione riportanti la griffe contraffatte di alcuni marchi sportivi importanti. “Non c’è mai limite al peggio, i cialtroni riescono a tirare fuori dal cilindro le cose più assurde e non mostrano alcuna remore nel tentare di fare speculazione approfittando della paura delle persone per questa epidemia.  Qui l’illecito è doppio, si parla di contraffazione di marchi e poi le mascherine che questa persona vende sono evidentemente non a norma e quindi non efficaci nel proteggere dal virus, sono puramente decorative. Ho segnalato il profilo di questo utente alla Guardia di Finanza in modo che possa essere denunciato e che il fenomeno possa essere fermato prima che prenda piede in maniera dilagante.” – ha affermato il Consigliere Borrelli.

Francesco Emilio Borrelli. La denuncia dell’ultima follie di una società malata

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