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Cronache

Atto di nascita con due mamme, il caso finisce davanti alla Consulta

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Può essere legittimo in Italia un atto di nascita in cui vengono indicate due mamme come genitori di un bambino di nazionalita’ straniera? Questa la risposta che la Corte Costituzionale e’ chiamata a dare, dopo l’udienza pubblica che si svolgera’ a Palazzo della Consulta mercoledi’ prossimo. Il caso e’ stato sollevato dal tribunale di Pisa, con un’ordinanza dello scorso marzo, con la quale si chiede ai ‘giudici delle leggi’ di verificare se sono in linea con i principi costituzionali le norme che non consentono di formare nel nostro Paese “un atto di nascita in cui vengano riconosciute come genitori di un cittadino di nazionalita’ straniera due persone dello stesso sesso”. Protagoniste della vicenda, due donne – una italiana e una statunitense – sposate negli Usa e che, con una fecondazione eterologa in Danimarca, hanno avuto un bambino, nato in provincia di Pisa, che ha acquisito cittadinanza straniera dalla madre gestazionale. La causa che ha portato alla trasmissione degli atti alla Consulta e’ stata avviata dopo che l’ufficiale dello stato civile del Comune di Pisa si e’ rifiutato di ricevere la dichiarazione di nascita espressa congiuntamente dalla cittadina statunitense, quale madre gestazionale, e dalla cittadina italiana quale madre intenzionale, in forza del consenso dato alla fecondazione eterologa. Il giudice di Pisa, dunque, ha ravvisato un contrasto tra la circostanza che la madre intenzionale – la quale ha dato il proprio consenso alla procreazione assistita (ed e’, secondo l’ordinamento straniero, sposata con la madre gestazionale) – risulta genitore secondo la legge straniera applicabile a questo caso, e l’impossibilita’ di formare in Italia un atto di nascita in cui un figlio risulti avere due genitori dello stesso sesso. Per questo, ha sollevato dubbi di legittimita’ costituzionale: la preclusione alla formazione di un atto di nascita del genere comporterebbe, si osserva nell’ordinanza di rimessione, la “compressione” del diritto di persone – che in base alla legislazione straniera sono legate da un rapporto di genitorialità-filiazione – a vedere riconosciuta, in Italia, la propria “formazione sociale”. Relatore della causa alla Consulta sara’ il vicepresidente della Corte, Mario Rosario Morelli, e interverranno in udienza i legali delle due donne, gli avvocati Alexander Schuster e Vincenzo Zeno Zencovich, e quelli del curatore speciale del bambino.

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Cronache

Imprenditore assassinato come un boss nel box auto sotto casa

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Ucciso come un boss nel box auto sotto casa

Dieci colpi di pistola a distanza ravvicinata. La vittima era alla guida della sua  auto, stava parcheggiando la vettura nel box del condominio dove viveva da tempo, a Cernusco sul Naviglio. Un agguato in stile mafioso.  E’ il primo dato riferito dal medico legale sull’omicidio di Donato C., 63enne trovato senza vita in via Don Milani 17. Il cadavere è stato scoperto attorno alle 19 da un residente che era sceso per recuperare la propria vettura. È stato lui a chiamare i carabinieri, inutile l’intervento dell’ambulanza, l’uomo probabilmente era già morto da alcune ore. Era originario di Taranto ma viveva da anni in Lombardia e in via Don Milani era una faccia conosciuta. Al caso lavorano i militari della compagnia di Cassano d’Adda e del Nucleo investigativo, che stanno cercando testimoni oculari possibili dell’omicidio e immagini delle telecamere di sorveglianza nella zona. Al piano dei box non ci sarebbe un sistema di sorveglianza. Ciò significa che è probabile che il killer lo sapesse e abbia scelto di proposito quel punto. Il primo passaggio degli investigatori è capire il profilo della vittima, le vicende in sospeso che potrebbero fornire un primo indirizzo della vicenda. L’unica macchia sulla sua fedina penale era un piccolo e datato precedente per droga. Ora è necessario ricostruire le ultime ore, gli spostamenti, i possibili appuntamenti riferiti a famigliari o amici. Una prima traccia potrebbe essere il numero dei colpi esplosi. Il numero di colpi fa pensare ad un omicidio di impeto. Ma ciò non fa escludere ad un regolamento di conti nel mondo della criminalità organizzata. L’autopsia nei prossimi giorni farà capire qualcosa in più sull’agguato.

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Navigator Campania, la soddisfazione per le assunzioni dopo mesi di amarezza

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La soddisfazione dei navigator della Campania è tutta in una breve nota per la stampa diramata una volta che è stata ufficializzata l’intesa tra Anpal e Regione. “Dopo mesi di lotta per la difesa dei nostri diritti finalmente è stata raggiunta l’intesa per la nostra contrattualizzazione. In questo giorno speciale, vogliamo innanzitutto ringraziare le Istituzioni nazionali e locali, che collaborando attivamente tra di loro, hanno permesso il raggiungimento di questo risultato. Un ringraziamento speciale – scrivono nella nota – anche ai media, che in questi difficili mesi non hanno mai mancato di darci voce”. E sin qui siamo ai ringraziamenti dopo un paio di mesi di umiliazioni assurde patite. Poi la promessa.  “Siamo pronti per questa nuova sfida e non vediamo l’ora di iniziare. Voi tutti siete stati fondamentali! Ci state inondando di messaggi di gioia e felicità e noi non smetteremo mai di ringraziarvi per il vostro affetto e sostegno!” concludono.

Accordo tra Anpal e Regione Campania per l’assunzione dei 471 navigator finora umiliati, finalmente!

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Accordo tra Anpal e Regione Campania per l’assunzione dei 471 navigator finora umiliati, finalmente!

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Sui contenuti dell’accordo si soffermerà Vincenzo De Luca, presidente della Giunta Regionale della Campania nel corso di una conferenza stampa che si terrà nelle prossime ore a Napoli. Quello che possiamo dire è che oggi c’è una buona notizia per i navigator della Campania dopo circa 3 mesi di assurde e inutili umiliazioni. La notizia ufficiale della firma tra Anpal e Regione Campania su un accordo è arrivata per via traverse dal ministero del Lavoro.  “Esprimo il mio personale apprezzamento per il raggiungimento di un’intesa fra Anpal Servizi e Regione Campania riguardo l’assunzione, da parte di Anpal Servizi, dei 471 navigator vincitori della selezione pubblica che offriranno assistenza tecnica ai cittadini campani, beneficiari di Reddito di Cittadinanza e non solo. Prima da Presidente della Commissione Lavoro del Senato e poi da ministro del Lavoro ho incontrato più volte i navigator, per questo oggi sono molto contenta per loro. Ringrazio le Istituzioni coinvolte”. Questo il contenuto di una nota per i media del ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Nunzia Catalfo.

Navigator Campania, la soddisfazione per le assunzioni dopo mesi di amarezza

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