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Asl veneta razzista: “Una Tac dentale è come vivere un mese a Napoli”

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La radiazione a cui è esposto un paziente che si sottopone a una Tac dentale (Dentalscan) per programmare le sue cure mediche? Come vivere a Napoli. L’idiozia non l’hanno rivelata al bar qualche ubriacone molesto o allo stadio i cosiddetti tifosi che latrano. Non questa idiozia viene fuori dall’ospedale Mater Salutis di Legnago, della Ulss 9 del Veneto. Questo presunto ospedale di questa presunta Ulss ha inserito nel modulo sul consenso informato per la Tac dentale un metro di paragone tra esposizione alla radiazione da Tac alla radiazione ambientale naturale cui si è esposti vivendo un mese a Napoli.  Noi l’abbiamo capito perchè un paziente è rimasto allibito alla lettura del modulo consegnatogli per la firma prima di una prestazione medica. Il paziente è un napoletano residente a Verona. L’idiozia puzza di razzismo. Così razzista quel modulo che quando la denuncia diventa virale, viene fatto sparire dalle autorità sanitarie. Ma non c’è problema. Qualcuno l’ha conservato. In ogni caso il dato riportato dalla Asl del Veneto sull’esposizione alle radiazioni di chi vive a Napoli non è  corretto. A ben vedere le cartine della distribuzione di gas radon radioattivo in Italia disegnate dall’ Istituto superiore di Sanità rimandano a una realtà più variegata. Negli edifici ad esempio, le zone a maggiore esposizione sono Lazio e Lombardia con i rispettivi capoluoghi a cui segue la Campania e dunque Napoli.

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Traffico internazionale di droga, 14 arresti a Napoli

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Uomini e donne della Squadra Mobile di Napoli, con la collaborazione della Squadra Mobile di Caserta, hanno eseguito un’ordinanza cautelare, emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari su richiesta della DDA, nei confronti di 14 indagati gravemente indiziati di traffico internazionale e spaccio di sostanze stupefacenti. Con il medesimo provvedimento cautelare è stato, inoltre, disposto il sequestro di beni immobili, autovetture, motoveicoli, conti correnti e quote societarie. Le attività di indagine, si legge nell’ordinanza, traggono origine dall’incendio sviluppatosi, in data 14 giugno 2018, all’interno del bar “Le Shabby Cafè”, in via Toledo n. 33 a Napoli, gestito da una delle società riconducibili agli indagati.

Gli elementi raccolti hanno consentito di individuare un consolidato traffico di cocaina, importata dai Paesi Bassi, riferibile alla famiglia Bonavolta, parte del cartello camorristico Mazzarella.

Il quadro indiziario è costituito dalle intercettazioni e dai riscontri, arresti e sequestri di sostanza stupefacente e di somme di denaro.

In particolare l’arresto di uno dei corrieri, avvenuto l’11.04.2019, al rientro da un viaggio dall’Olanda per conto dell’organizzazione, trovato in possesso di circa 7 kg si sostanza stupefacente del tipo cocaina ed il sequestro di una grossa somma di denaro, 557.410,00 euro, nei confronti di altri due corrieri, somma destinata all’acquisto di sostanza stupefacente e strettamente collegata ad uno degli innumerevoli viaggi organizzati per l’acquisto all’estero di sostanza stupefacente.

Ulteriore riscontro è stato acquisito con il sequestro di persona a scopo di estorsione nei confronti cognato di uno dei corrieri a causa di un debito, di 350.000,00 euro, per l’acquisto all’estero di sostanza stupefacente.

Di seguito si riportano i nomi degli arrestati:

  • 1) BALZAMO Elena;
  • 2) BONAVOLTA Luigi;
  • 3) BONAVOLTA Mariano;
  • 4) BONAVOLTA Salvatore;
  • 5) CAPUTO Roberto ;
  • 6)COZZOLINO Filomena;
  • 7) DEL VECCHIO Pasquale;
  • 8) DEL VECCHIO Rosario;
  • 9)MONACO Carlo );
  • 10) NOCERA Cira;
  • 11) NOCERA Mariangela;
  • 12) NOCERA Giuseppe ;
  • 13) ORLANDO Luciano;
  • 14) SASSOLINO Alberto;

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Agguato , stile mafioso, notte , Sant’Antimo, ferito gravemente, 21enne ,incensurato

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Agguato nella notte a Sant’Antimo. Un ragazzo 21enne è stato gambizzato con  6 proiettili alle gambe. Il giovane è incensurato. È stato colpito mentre camminava in corso Europa con un amico, anch’egli privo di legami con la criminalità e rimasto illeso. Il 21enne è stato trasportato all’ospedale civile di Frattamaggiore dove è tuttora ricoverato in gravi condizioni, è in  coma farmacologico indotto, a seguito di un complesso intervento chirurgico per estrarre le pallottole. Il giovane ha perso molto sangue. Sull’agguato indagano i carabinieri del Nucleo investigativo di Castello di Cisterna e della Tenenza di Sant’Antimo che hanno trovato sul luogo alcuni bossoli calibro 9×21. Ancora ignoti autori e movente dell’agguato. Sarà determinante la collaborazione del giovane rimasto illeso a capire chi e perchè ha sparato e quasi ucciso il 21enne.

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Maltratta moglie e in presenza dei Carabinieri la minaccia

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Maltratta la moglie e poi, in presenza dei Carabinieri, la minaccia di morte: un 54enne è stato arrestato a Ercolano (Napoli). A seguito di una telefonata al 112, i Carabinieri della tenenza di Ercolano insieme a quelli della sezione operativa della compagnia di Torre del Greco sono giunti nell’ abitazione dei due e hanno constatato che dopo l’ennesima lite la donna era stata presa a schiaffi e pugni dal marito. Il 54enne anche in presenza dei militari ha minacciato di morte la donna: a quel punto, hanno tentato di calmare l’uomo che ha finito per spintonarli. Arrestato, il 54enne è stato condotto n carcere con l’accusa di maltrattamenti in famiglia e resistenza a pubblico ufficiale.

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