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Tecnologia

Arriva accesso con riconoscimento facciale a Metro Guangzhou

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La città di Guangzhou, nel sud della Cina, da ieri ha adottato la tecnologia del riconoscimento facciale per l’accesso a due delle sue stazioni della metropolitana,. Invece di usare i biglietti o di passare i propri smartphone, i passeggeri possono sorridere ad uno schermo per sbloccare gli accessi elettrici in circa mezzo secondo di tempo, dopo essersi registrati con il nome reale sul mini-programma ufficiale della metropolitana della citta’ tramite WeChat, la popolare piattaforma di social media cinese, o sull’applicazione mobile ‘Guangzhou Metro’.

Il pagamento avviene tramite i metodi che i passeggeri hanno precedentemente registrato e convalidato con i telefoni cellulari. Il sistema per adesso e’ stato installato nella stazione di Guangzhouta sulla linea 3 e nella stazione di Tianhezhihuicheng sulla linea 21 ma in futuro sara’ ampliato per essere utilizzato in tutta la citta’. Guangzhou ha una rete metropolitana di 478 chilometri con un volume medio giornaliero di quasi 9 milioni di passeggeri.

“Le stazioni pilota faciliteranno la promozione su larga scala delle tecnologie e apparecchiature intelligenti nel sistema di transito ferroviario della Cina”, ha detto Cai Changjun, vicedirettore generale di Guangzhou Metro Group. Oltre a Guangzhou, anche i passeggeri a Jinan, capoluogo della provincia orientale cinese dello Shandong, godono di tecnologie simili. Intanto la stessa tecnologia viene adottata anche in un numero crescente di aeroporti cinesi, compresi quelli delle citta’ di Shanghai, Guangzhou e Changsha, dove l’utilizzo di sistemi di riconoscimento facciale contribuisce ad accelerare i controlli di sicurezza.

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Quantum Stealth, non è il mantello di Harry Potter ma è materiale che rende invisibile

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Probabilmente per avere il mantello dell’invisibilità di Harry Potter ovviamo aspettare ancora un poco. Ma un materiale che rende invisibili è stato realizzato e funziona. Lo produce la Hyperstealth Corp, un’azienda canadese di tute mimetiche, e lo sta testando. Ed i test danno risultati incredibili. Le immagini  che vedete qui sotto sono state diffuse dalla azienda.

Il materiale flessibile che può rendere invisibili oggetti e persone è stato battezzato “Quantum Stealth”: è un foglio lenticolare capace di deviare la luce e dunque rendere invisibile quello che si nasconde dietro. Il prototipo è stato testato per oscurare oggetti, funziona di giorno e di notte e può essere impiegato per nascondere mezzi militari e navi. Dunque per ora l’impiego potrebbe essere  solo quello bellico. “Non solo nasconde un bersaglio nello spettro visibile, ma funziona anche nell’ultravioletto, nell’infrarosso e nell’infrarosso ad onde corte. Blocca lo spettro termico, rendendolo un vero “mantello dell’invisibilità”, sottile come la carta ed economico», spiega Guy Cramer, ceo di HyperStealth, che promette che “tra meno di un anno vedremo le prime applicazioni pratiche”.

 

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Cronache

‘Basta odio online’, petizione per una legge di iniziativa popolare

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Una petizione contro l’odio online sulla piattaforma Change.org che ha raccolto in due giorni più di 40mila sottoscrizioni. È l’iniziativa “Basta l’odio” proposta da “Odiare ti costa” e “Sentinelli di Milano”, con l’obiettivo di sensibilizzare gli utenti a un uso più consapevole dei social, ma soprattutto per lanciare una legge organica di iniziativa popolare contro l’odio online. Tra chi ha dato il sostegno alla petizione ci sono personalità del giornalismo, della tv, del teatro, della musica che hanno realizzato videomessaggi: Moni Ovadia, Nandu Popu dei Sud Sound System, Luca Bottura, Alessandro Bergonzoni, Iacopo Melio, Camihawke, Spora, l’Estetista Cinica. All’iniziativa e’ stata dedicata una diretta Facebook con Michela Murgia, Luca Paladini dei ‘Sentinelli di Milano’, Cathy La Torre e Maura Gancitano di ‘Odiare Ti Costa’.

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Facebook lancia Pay e debutta nei pagamenti digitali

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Facebook entra ufficialmente nel mondo dei pagamenti digitali. La società annuncia Pay, destinato agli utenti che usano l’ecosistema di app della società guidata da Mark Zuckerberg, cioè Facebook, Messenger, Instagram e WhatsApp, e che “offrirà alle persone un’esperienza di pagamento comoda, sicura e coerente” tra tutte le applicazioni. Facebook Pay debuttera’ questa settimana negli Stati Uniti, per poi diffondersi in altri Paesi, potra’ essere utilizzato per fare acquisti, effettuare donazioni o trasferire denaro.

“Facebook Pay si basa su infrastrutture finanziarie e su partnership già esistenti ed è separato dal portafoglio Calibra che si appoggera’ al network Libra”, precisa la societa’. Il servizio supportera’ la maggior parte delle principali carte di credito e debito, anche PayPal. Per utilizzare Facebook Pay, sarà necessario aggiungere il metodo di pagamento dalle impostazioni dell’applicazione oppure sceglierlo quando si effettua un pagamento. “Gli utenti gia’ usano i pagamenti sulle nostre app per fare acquisti, fare donazioni per una causa oppure mandare denaro. Facebook Pay rendera’ piu’ semplici queste transazioni, mentre continuera’ a mantenere le informazioni di pagamento sicure e protette”, spiega in un post ufficiale Deborah Liu, Vice Presidente Marketplace and Commerce di Facebook, sottolineando che i numeri di carta e conto bancario verranno archiviati e crittografati in modo sicuro.

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