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Napoli

Arrestato il piromane dei cassonetti dei rifiuti: ne bruciava a decine nel centro di Napoli

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Andava in giro ad appiccare il fuoco ai cassonetti e alle campane dei rifiuti nel centro di Napoli: è stato incastrato dai poliziotti grazie alle telecamere di sorveglianza e al lavoro di indagine fatto dagli investigatori, ed arrestato. Vincenzo Granato, 41 anni, avrebbe provocato numerosi incendi, anche di auto e moto.

Nella sola notte del 12 giugno scorso, in particolare, si verificò il danneggiamento, in seguito ai roghi innescati, di 22 campane della raccolta differenziata; in vari casi inoltre, il fuoco appiccato ai cassonetti, o, come accaduto in almeno due episodi, a motoveicoli o autovetture parcheggiate lungo la strada, è divampato sino a raggiungere le dimensioni di un vero e proprio incendio, come avvenuto durante la notte  del 27 settembre scorso in via S.Maria La Nova, quando le fiamme appiccate ai rifiuti si sono estese a due autovetture parcheggiate lì vicino, distruggendole, ed hanno raggiunto anche il secondo piano di uno stabile provocando danni ad abitazioni private ed agli esercizi commerciali del palazzo. Per identificarlo ed arrestarlo sono stati  organizzati servizi di osservazione e appostamento notturni dal personale della Polizia di Stato nei luoghi interessati dagli eventi, oltre all’acquisizione ed analisi delle immagini tratte dai sistemi di videosorveglianza installati in prossimità dei luoghi ove sono state di volta in volta appiccate le fiamme, e all’acquisizione di immagini anche fotografiche dell’indagato. Inoltre durante una perquisizione sono stati sequestrati alcuni capi di vestiario dell’indagato, che poi sono stati comparati con quelli indossati dal piromane nelle immagini analizzate. E pure il motorino di Vincenzo Granato sarebbe stato visto nei luoghi dell’incendio, grazie all’esame delle targhe.

 

 

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Napoli

Governo, Conte a Napoli per vertice italo-francese con il presidente Macron

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Domani, giovedì 27 febbraio si terrà a Napoli, presso Palazzo Reale, il XXXV Vertice intergovernativo italo-francese presieduto dal Presidente del Consiglio dei Ministri Giuseppe Conte e dal Presidente della Repubblica francese Emmanuel Macron. Ci sarà anche il ministero degli Esteri Luigi di Maio e il suo omologo francese. Questo il Programma del meeting.

  • Ore 16.00 – Il Presidente Conte accoglie il Presidente Macron per l’inizio del vertice a Palazzo Reale (Piazza del Plebiscito).
  • Ore 16,15 Foto di Famiglia (Palazzo Reale).
  • Ore 16,30 Colloqui presidenziali e ministeriali
  • Ore 17,30 Riunione plenaria con il Presidente Conte, il Presidente Macron, le delegazioni presidenziali e i Ministri.
  • A seguire scambio di accordi bilaterali governativi.
  • Ore 19 Conferenza Stampa (Palazzo Reale).

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Cronache

Bancarotta e riciclaggio, condannato a 8 anni di carcere l’ex senatore Nespoli: è uno dei leader campani della Lega di Salvini

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La terza sezione penale del Tribunale di Napoli (collegio A, presidente Amelia Primavera) ha condannato a otto anni di reclusione Vincenzo Nespoli (difeso dagli avvocati Rosario Pagliuca e Salvatore Pane) ex sindaco di Afragola, ex senatore di Alleanza Nazionale e attualmente uno dei leader della Lega in Campania e al Sud. Nespoli è stato pure condannato alla confisca di circa 1,7 milioni di euro ed assolto dall’accusa dall’accusa di voto di scambio. La Procura di Napoli (pm Woodcock, Varone e Piscitelli, attualmente procuratore aggiunto) ha contestato a Nespoli i reati di voto di scambio (in relazione elezioni alle elezioni politiche 2001 e 2006), riciclaggio (per 4,5 milioni di euro) e bancarotta fraudolenta (della Sean Immobiliare spa, per 10 milioni di euro). Nespoli, durante l’udienza, ha chiesto e ottenuto la facoltà di rendere dichiarazioni spontanee durante le quali ha rinunciato alla prescrizione in riferimento al reato di bancarotta.

I giudici hanno condannato anche il commercialista Maurizio Matacena, a 4 anni e 6 mesi di reclusione, per riciclaggio, all’interdizione dai pubblici uffici per una durata di cinque anni e alla confisca di beni per 306mila euro. Parzialmente accolte le richieste formulate dal pm Daniela Varone che, al termine della requisitoria, ha chiesto 8 anni e 6 mesi di reclusione per Nespoli; 5 anni per il commercialista Maurizio Matacena e 4 anni e 6 mesi per Tommaso Redine. Il pm ha chiesto l’assoluzione dei restanti imputati. Lo scorso 2 maggio la Corte di Cassazione (quinta sezione) ha rinviato ad altra sezione della Corte di Appello di Napoli il procedimento stralcio un’altra bancarotta fraudolenta l’istituto di vigilanza privata “La Gazzella” per 30 milioni di euro, per la quale Nespoli era stato condannato in primo e secondo grado a 5 anni di reclusione. Nel 2010 fu chiesto l’arresto (ai domiciliari) di Nespoli ma il Senato nego’ l’autorizzazione a procedere. Decaduto da senatore, tra il 2011 e 2012 rimase circa 9 mesi ai domiciliari. Il giudice ha deciso di assolvere i restanti imputati: Tommaso Redine, Enrico Esposito e Giuseppe Boemio. La difesa dell’ex senatore ha annunciato il ricorso in Appello.

(Nella foto in evidenza Vincenzo Nespoli è quello seduto sulla sinistra, a destra c’è il deputato Cantalamessa e al centro la deputata ed ex viceministro per il Sud nel primo Governo Conte Pina Castiello)

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Economia

Fca festeggia i 40 anni della Panda e promette oltre un miliardo di investimenti a Pomigliano

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“Complessivamente, tra Panda Hybrid e Alfa Romeo C-SUV, l’investimento per Pomigliano ammonta a oltre un miliardo di euro. E a dispetto delle fake news che ogni tanto circolano, ribadiamo il ruolo centrale di Pomigliano nel piano Industriale”. È questa la promessa del Ceo Emea Region di Fca, Pietro Gorlier, nel corso della manifestazione a Pomigliano d’Arco (Napoli) per celebrare i 40 anni della Panda.

 

“E oggi – ha aggiunto – non solo celebriamo l’eccellenza della tecnologia Hybrid di Panda ma anche i primi importanti investimenti che abbiamo fatto e stiamo continuando a fare per il nuovo modello Alfa Romeo. A dispetto delle “fake news” che ogni tanto incomprensibilmente circolano, ribadiamo il ruolo centrale di Pomigliano in questo piano che, oltre ad un modello di grande successo come la Panda, produrra’ anche un modello cruciale del Brand Alfa Romeo come il C-SUV, del quale abbiamo avuto l’anticipazione a Ginevra lo scorso anno. Si tratta del primo modello ibrido plug-in di questo marchio che, attraverso il linguaggio Alfa Romeo vuole riscrivere le regole del segmento attualmente in maggiore crescita”.

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