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Cronache

Antiterrorismo, i Carabinieri arruolano anche la Grand Cherokee nelle unità antiterrorismo

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Una Grand Cherokee con la divisa dell’Arma dei Carabinieri. È l’ultima arrivata nella famiglia delle unità antiterrorismo. Contraddistinte dalla classica livrea blu, 19 vetture Jeep che compongono questa speciale flotta sono equipaggiate con motore 3.0 V6 CRD da 190 cv, cambio automatico a 8 marce con controllo elettronico e trazione integrale. Per essere “arruolate” nell’Arma le Grand Cherokee sono state oggetto di uno specifico processo di blindatura, che ha interessato diversi componenti del veicolo (parabrezza, cristalli laterali, pneumatici e carrozzeria), e di un intervento di rinforzo delle sospensioni, per garantire la tenuta di strada.

Il risultato finale è un veicolo tattico in grado di offrire massima sicurezza e grande affidabilità meccanica, per affrontare qualunque missione, qualunque rischio e anche qualche importante offesa come ordigni o colpi di fucile. Su questi speciali Suv Jeep debuttano i lampeggianti a LED blu sul portellone posteriore, collocati ai lati della targa, mentre all’interno spiccano avanzati sistemi tecnologici in dotazione all’Arma, come il sistema Odino che si collega in tempo reale con le banche dati delle Forze di Polizia, Motorizzazione e Ania, e che funziona su un tablet Android da 7 pollici posto su binari scorrevoli posizionati sul cruscotto. Il primo dei 19 esemplari è già stato consegnato a Roma ed entro la fine dell’anno tutte le Grand Cherokee prenderanno servizio in Italia, rafforzando così un sodalizio storico tra i marchi del Gruppo FCA e i Carabinieri, nato nel secondo dopoguerra quando tutte le “Gazzelle” avevano il marchio Alfa Romeo. Dopo Roma, le altre auto della flotta saranno dislocate a Napoli, Milano, Torino e via via in altre città.

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Cronache

Ecco tutti i beni sequestrati al clan Santapaola-Ercolano

Marina Delfi

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La Polizia di Stato di Catania, nell’ambito di specifica attivita’ volta al contrasto della criminalita’ organizzata, ha dato esecuzione alla misura di prevenzione patrimoniale a due distinti decreti di sequestro, anticipati d’urgenza, emessi a carico di due noti pluripregiudicati, gia’ detenuti, in quanto condannati con sentenza definitiva per associazione mafiosa. Uno dei due, ritenuto storico appartenente all’organizzazione mafiosa Santapaola-Ercolano, nella quale ha sempre rivestito ruoli apicali dedicandosi prevalentemente al traffico di stupefacenti e alle estorsioni, e’ stato a lungo il responsabile del gruppo cosiddetto “ottantapalmi”, operante nel quartiere San Cristoforo. Le indagini patrimoniali, focalizzate nel periodo compreso tra il 1980 e il 2019, hanno permesso di acclarare l’assoluta sproporzione dei beni nella disponibilita’ dell’uomo rispetto alla capacita’ reddituale dello stesso e del relativo nucleo familiare. Il Tribunale di Prevenzione ha quindi disposto il sequestro preventivo finalizzato alla confisca di numerosi immobili, tra cui 5 appartamenti, 2 motoveicoli e 5 autovetture di piccola/media cilindrata, una societa’ di autonoleggio nonche’ diversi rapporti finanziari, per un valore stimato di circa 1 milione di euro, beni tutti riconducibili agli appartenenti al sodalizio criminale. Un aspetto singolare l’arredamento degli appartamenti sequestrati e l’inconsueta presenza, all’interno di alcuni di essi, di 7 tra carrozze e calessi di pregio. L’aggressione a beni illeciti nell’ultimo anno ha portato a 2 confische patrimoniali, per un valore di euro 16.500.000 circa, 4 sequestri patrimoniali, per un valore di euro 2.000.000 circa, 4 proposte di misure di prevenzione patrimoniali, con richieste di sequestro di beni per un valore di circa 4 milioni di euro, 1 richiesta accertamenti patrimoniali finalizzati all’applicazione della misura di prevenzione di cui all’art. 34 del codice antimafia.

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Cronache

Tragico incidente tra Arezzo e Monte San Savino sulla A1, 4 morti e 3 feriti: deceduti due bambini

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Quattro persone sono morte e almeno tre sono rimaste ferite in un incidente stradale avvenuto sull’autostrada A1 tra Arezzo e Monte San Savino, in direzione Sud. In base alle prime informazioni nello scontro sono rimasti coinvolti un mezzo pesante e due auto. L’autostrada e’ al momento chiusa in entrambi i sensi di marcia per consentire i soccorsi. Sul posto polizia stradale, sanitari del 118 e vigili del fuoco.  Ci sono due bambini tra le quattro vittime dell’incidente avvenuto oggi nel tratto aretino dell’A1. E’ quanto si apprende da fonti sanitarie. I feriti sono sei, tra cui due minori, portati negli ospedali di Siena, Arezzo e il pediatrico Meyer. Due gli elisoccorsi Pegaso intervenuti insieme a un’auto medica e un’ambulanza infermierizzata.

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Cronache

La disfida degli ultra’ che vanno a Roma per la manifestazione del Circo Massimo, la Curva B Napoli prende le distanze

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‘Chi si presenta non ci rappresenta’. Cosi’ su numerosi striscioni apparsi in nottata a Napoli da parte degli Ultras della Curva B che prendono cosi’ le distanze dall’annunciata partecipazione di gruppi di tifosi di destra di tutta Italia alla manifestazione annunciata per domani al Circo Massimo a Roma. ‘Roma 6 6 20 chi si presenta non ci rappresenta. Liberi di tifare. Curva B’. Tra i posti scelti per l’affissione di numerosi striscioni lo stadio San Paolo nel quartiere di Fuorigrotta, via Marina, il quartiere Arenaccia, via Consalvo, il Ponte della Sanita’.

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