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Ancora il saluto militare dei giocatori della Turchia: da Parigi la richiesta di un intervento Uefa

Marina Delfi

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Lo hanno rifatto. Incuranti degli occhi del mondo puntati su di loro i calciatori della nazionale della Turchia hanno reiterato il saluto militare dopo la partita con la Francia nello Stade de France rivolto ai loro tifosi.

Una vicenda che ha indignato il ministro dello Sport Roxana Maracineanu tanto da farle scrivere su Twitter:”I giocatori turchi hanno rovinato gli sforzi fatti per garantire il corretto svolgimento della gara con quel gesto contrario allo spirito sportivo”. L’ex campionessa di nuoto oggi ministro ha aggiunto: “Che l’Uefa sanzioni in modo esemplare”. Alla partita il presidente Macron ha preferito non andare.
Per i calciatori della Turchia si è trattato di un modo per solidarizzare con il loro esercito come avevano fatto già dopo la partita con l’Albania. Uno per tutti il milanista Calhanoglu: “Siamo al 100 per cento con la nostra gente”.

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L’Italia dei record di Mancini, 3-0 in Bosnia e 10a vittoria di fila: record di Pozzo superato

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‘Italia di Roberto Mancini e’ una piccola magia. Una Nazionale da record si prende tutto in casa della Bosnia di Pjanic e Dzeko. Il 3-0 siglato da Acerbi e Insigne nel primo tempo e Belotti nel secondo vale al ct una fila di primati: en-plein nel girone di qualificazione (9 vittorie su 9 con la possibilita’ di chiudere il cerchio lunedi’ a Palermo contro l’Armenia), e i successi di fila sono 10 contando l’amichevole sugli Usa. Meglio della miglior striscia di un commissario tecnico di nome Vittorio Pozzo. E’ record nella storia azzurra, ma il risultato piu’ utile della serata e’ comunque la certezza di andare a Euro 2020 da testa di serie. Nell’urna di Bucarest, il 30 novembre, l’Italia sara’ in prima fascia, e osservata speciale di tutta Europa. Perche’ la nazionale giovane messa in piedi dal ct, stasera con l’innesto felice di Tonali dal 1′, e’ sempre fresca e brillante, sulla via del gioco intrapresa dall’inizio. E vive un momento magico, come testimoniano l’esordio del giovane centrocampista del Brescia e la prova convincente di Florenzi, in controtendenza netta con il dimenticatoio giallorosso. Vero e’ che la vittoria della Finlandia nel pomeriggio aveva tolto alla Bosnia ogni residua speranza di qualificazione e forse anche motivazioni. E che la squadra di Prosinecki si e’ rivelata davvero un gigante d’argilla. L’Italia ha pero’ imposto la sua legge da subito. Tonali e’ preferito a Zaniolo per il posto di Sensi, Florenzi trova spazio da terzino. Belotti, come annunciato, e’ il centravanti prescelto. L’arma azzurra e’ il pressing alto, per impedire l’uscita dall’area a Pjanic. Al primo minuto una palla persa dal duo Florenzi-Bonucci lancia Dzeko-Visca in ripartenza, con off-side. E’ falso allarme, perche’ Bernardeschi imperversa a destra sopperendo alle difficolta’ di serata di Emerson, sulla fascia opposta. Dopo un quarto d’ora Florenzi lancia lo juventino, che in area scarica per Insigne, la sua botta sicura e’ murata dal portiere. Una manciata di minuti, e Bernardeschi e’ pescato sul palo destro da un cross, stop un po’ lungo e sul destro Sehic ci mette il corpo in uscita. Ma e’ questione di poco: al minuto 21 Acerbi festeggia la sua prima rete azzurra, ancora lancio di Florenzi, ancora Bernardeschi stavolta a sinistra, lo scarico su Barella finisce al difensore preciso dal dischetto. La reazione bosniaca schiaccia un po’ troppo gli azzurri, in difficolta’ solo sugli angoli: al 30′ Besic scarica il destro ma Emerson salva Donnarumma davanti alla linea. Poi al 37′ Belotti di prepotenza entra in area da destra e serve Insigne, il cui destro lento e’ preciso sul palo opposto: 2-0. Si impegna anche Donnarumma, al 39′, in una doppia parata su Dzeko prima e Cimirot subito dopo, un minuto dopo il suo collega Sehic salva sotto la traversa sul sinistro di Belotti. Il rientro in campo dice che la Bosnia ha rinunciato, Mancini non ci sta a mettere in frigo il risultato e cosi’ arriva dopo 8 minuti il 3-0 gol: lancio in profondita’ di Barella, Belotti dal limite dell’area scarica di destro in rete. Partita chiusa, anche i tifosi di casa applaudono gli azzurri. L’Italia gioca in scioltezza e col palleggio crea sempre pericoli, Belotti prima e Insigne poi vanno vicini alla quarta rete. La serata si completa in altro modo: con la prima volta di Gaetano Castrovilli, ventunesimo esordiente di Mancini cui poi il ct ha voluto aggiungere il 22/esimo col portiere Gollini nel finale. Come dire, la magia azzurra ha un futuro.

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Gran Premio F1, in Brasile le Ferrari volano sul bagnato

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Pioggia senza tregua, pista bagnata e rischi in quantita’ industriale. Le prime e le seconde libere del Gp del Brasile di Formula 1, che si disputera’ domenica a Interlagos, hanno messo a dura prova freni e pneumatici, ma soprattutto l’abilita’ dei piloti. La sessione inaugurale del penultimo week-end del Mondiale di F1 e’ andata al pilota della Red Bull, Alexander Albon, che ha fatto registrare il giro piu’ veloce, firmando un 1’16″142, poi si e’ reso protagonista di un incidente da cui e’ uscito illeso. Seconda la Mercedes di Valtteri Bottas, quindi le Ferrari di Vettel e Leclerc. Le ‘Rosse’ sono scese subito in pista con le gomme da bagnato, solo nell’ultima mezz’ora le monoposto hanno potuto girare con costanza. La pioggia non ha dato tregua anche nella seconda sessione delle libere, caratterizzata dalla doppietta della Ferrari, con Sebastian Vettel in 1’09″217 e Charles Leclerc questa volta dietro, sia pure con un distacco di 21 millesimi. Sul podio teorico delle libere e’ salito anche l’olandesino Max Verstappen, al volante della Red Bull, che ha preceduto le Mercedes di Valtteri Bottas e Lewis Hamilton nell’ordine. Magnussen, Ricciardo, Raikkonen, Albon e Sainz hanno completato la Top 10. Quasi in risposta alle accuse lanciate da Verstappen dopo la gara ad Austin, in Texas, sul ‘motore illegale’, le ‘Rosse’ hanno girato alla grande, facendo seguito alla reprimenda di Vettel cha ha definito le parole del giovane rivale Verstappen “da immaturo”. Polemiche a parte, resta la buona prova delle Ferrari che, anche nella simulazione del passo gara, hanno fornito ottime risposte. In avvio di sessione a muro Kubica, con la Williams schizzata su un cordolo bagnato; problemi nel finale per la Toro Rosso di Gasly, con una fumata bianca dal motore e la bandiera rossa a chiudere la giornata con qualche minuto d’anticipo.

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Berrettini show, batte Thiem ed è il primo italiano ad aver vinto un match alle Atp Finals

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Matteo Berrettini vince la sua prima partita in carriera alle Finals di Londra superando 7-6 6-3 l’austriaco Dominic Thiem. Si tratta del primo successo assoluto per un atleta italiano nel torneo a cui partecipano gli otto migliori tennisti della stagione. Alla fine del match, l’ultimo del girone Borg, Berrettini ha voluto ringraziare la famiglia e il team dando appuntamento al prossimo anno: “E’ stata una stagione fantastica. Voglio tornare qui il prossimo anno”. Quella del 2020 sara’ l’ultima edizione a Londra dato che, a partire dal 2021, sarà la città di Torino ad ospitare la manifestazione. Quella contro Thiem è stata anche l’ultima partita del tennista romano. A causa delle prime due sconfitte nel girone eliminatorio con Djokovic e Federer, Berrettini non è riuscito a qualificarsi per le semifinali.

“Sto già pensando al prossimo anno, a sentirmi più forte, ad essere più forte. Voglio arrivare qui ed essere più competitivo con questi grandi campioni. Se dovessi qualificarmi, sarei più forte. Come è stato per Wimbledon, mentre agli Us Open ero più pronto. E’ una questione di esperienza, devi soffrirci e poi impari” dice Berettini. “Un voto? Io credo che bisogna prendere tutto, non solo come ho giocato ma anche come sono stato in campo a testa alta. Mi do – ha aggiunto – un bell’8, potevo avere più chance, sono contento e sono andato oltre qualche attacco fisico”. Le prossime settimane? “Sicuramente la Coppa Davis e poi una o due settimane di distacco”, ha aggiunto. L’obiettivo per il 2020? “Difficile da dire adesso, vorrei continuare a questo livello perché questa è la strada giusta, lavorare tanto e regalare tante emozioni ai tifosi del tennis”, ha svelato il tennista romano.

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