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Allenamenti delle squadre ok, la ripartenza della Serie A è più vicina

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 Il calcio italiano marcia ora piu’ spedito verso la Fase 3, quella del ritorno in campo per terminare la stagione sospesa a causa del coronavirus. Con la pubblicazione del protocollo della Figc per la ripresa degli allenamenti collettivi – aggiornato sulla base delle indicazioni fornite dal Comitato tecnico scientifico del governo – e’ stato ultimato il percorso della Fase 2.

Le squadre di Serie A, e gli arbitri, potranno infatti tornare a fare sul serio: allenamenti di nuovo a regime, con tanto di partitelle, esercizi in gruppo con o senza pallone. La road map che porta al fischio d’inizio e’ stata tracciata da Vincenzo Spadafora. “Con l’ok definitivo del Cts abbiamo pubblicato il protocollo che consente alla Serie A di riprendere gli allenamenti. E lunedi’ ricevero’ dalla Federcalcio le nuove regole proposte per la ripresa del campionato. Le trasferiro’ immediatamente al Cts – le parole del ministro dello Sport -: il mio impegno e’ quello di fare in modo che il 28 maggio (giovedi’ prossimo, ndr) si possa gia’ avere l’orientamento del Cts in modo che la data sia quella giusta per decidere insieme se ci sono o meno le condizioni per riprendere e quando.

Voglio essere ottimista sulla ripresa di tutto il Paese e dunque anche del calcio”. Nonostante il Consiglio federale abbia prorogato il termine della stagione al 20 agosto, Figc e Lega continuano a lavorare per riuscire a partire con la Serie A gia’ da sabato 13 giugno (cosi’ da poter chiudere il 2 agosto), sempre che il governo cambi la norma inserita nell’ultimo Dpcm che vieta qualsiasi tipo di evento, anche a porte chiuse, fino a domenica 14. Il documento per la ripresa del campionato e’ quasi pronto e nelle prossime 48 ore sara’ ultimato per poter essere inviato a Spadafora. All’interno confluiranno le nuove indicazioni sanitarie della commissione medica della federcalcio che le indicazioni logistiche relative allo svolgimento delle partite – anche quelle in trasferta – come ad esempio il numero di soggetti ammessi (massimo 300 persone per gara, 100 per ognuna delle tre aree individuate: tecnica, spalti, esterno stadio), le regole per l’ingresso e l’uscita dal campo delle squadre (avverranno con tempistiche differenti per evitare assembramenti nel tunnel, niente foto o strette di mano, via bambini o mascotte), e i comportamenti da tenere con gli arbitri (i giocatori non potranno piu’ protestare nei confronti degli ufficiali di gara e non potranno avvicinarsi per alcuna ragione a meno di 1,5 metri di distanza).

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Infarto. è morto così a 21 anni l’ex Primavera Roma Bouasse Perfection

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La Roma piange la scomparsa dell’ex calciatore della Primavera Joseph Bouasse Perfection e si stringe ai suoi cari in questo momento di grande dolore. Sul suo profilo giallorosso il club giallorosso rende omaggio al 21enne centrocampista di origine camerunense prematuramente scomparso. Bouasse Perfection e’ scomparso la scorsa notte a seguito di un arresto cardiaco. Il centrocampista arrivato in Italia come migrante e accolto dall’associazione sportiva dilettantistica ‘Liberi Nantes’ e’ stato l’ultimo acquisto di Walter Sabatini prima che rassegnasse le dimissioni come diesse dei giallorossi. Attualmente era sotto contratto con la squadra romena del Cluj.

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Serie A, si torna a giocare il 13 o 20 giugno ma il ministro Spadafora vuole i gol in chiaro in tv

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Il calcio va di corsa, il protocollo per la ripresa delle partite e’ stato inviato al Governo con un giorno di anticipo. Se e quando (13 o 20 giugno) la Serie A ricomincera’ a giocare si decidera’ giovedi’, quando il ministro dello Sport ricevera’ i vertici di Lega e Federcalcio.

“Giovedi’ prossimo decideremo insieme se e quando riprendere:le date sono 13 o 20 giugno” ha confermato Vincenzo Spadafora, che ha aperto un altro fronte, con Sky, auspicando che trasmetta in chiaro la ‘diretta gol’, come fa in Germania.

“Dovremmo assolutamente pensarci anche in Italia, evitera’ assembramenti in luoghi pubblici e bar – ha chiarito Spadafora -. Sono disponibile a mettere nello stesso provvedimento per la riapertura del campionato anche le norme per arrivare anche in Italia ad avere il rispetto verso tifosi e appassionati, consentendo di vedere la diretta gol a chi non e’ abbonato”. Non mancano le difficolta’, anche perche’ parte delle gare e’ di Dazn e in alcune finestre potrebbe esserci un solo match. Intanto Spadafora ha ricevuto dalla Figc il protocollo per le partite, su cui si esprimera’ il Comitato tecnico scientifico. “Il documento richiama quanto attualmente gia’ previsto dal protocollo allenamenti” sul principio per cui un caso di positivita’ comporta la quarantena di 14 giorni per l’intero gruppo squadra. Lo prevedono i decreti, pero’ Lega e Figc sperano che nelle prossime settimane un miglioramento della curva dei contagi porti il Governo a rivedere la previsione normativa. Senza l’auspicato aggiornamento, si annuncia un’impresa portare a termine 12 giornate e mezza residue. Al momento il tampone e’ previsto ogni 4 giorni, il test sierologico ogni 14, ma per iniziare a giocare il calendario dei controlli andra’ adeguato per non effettuarli nella giornata della partita.

Non e’ escluso che vengano adottati test rapidi, in grado di fornire risultati in pochi minuti, se verranno validati dal ministero della Salute. La curva epidemiologica e’ cruciale anche per capire se e quando si apriranno i viaggi fra le regioni. Gli occhi sono puntati soprattutto sulla Lombardia: in caso di chiusura, saranno necessarie delle deroghe per le squadre. A fianco al protocollo medico elaborato dalla commissione medico scientifica federale, c’e’ quello organizzativo della Lega. Le squadre in strada si muoveranno in corteo, con almeno due pullman e altri mezzi, per mantenere le distanze, e arriveranno scaglionate allo stadio, dopo gli arbitri. Non attraverseranno insieme il tunnel degli spogliatoi, non si stringeranno le mani ne’ saranno accompagnati dai bambini in campo, dove sono vietate mascotte e foto di squadra. Proibito anche avvicinarsi a meno di un metro e mezzo dagli arbitri. Nello stadio sono concesse massimo 300 persone. Verranno allestiti spogliatoi diversi per titolari e riserve, che si accomoderanno su panchine ampliate utilizzando parti della tribuna. Intorno al campo ci saranno solo 4 raccattapalle, in tribuna stampa massimo 10 giornalisti piu’ altrettanto personale per le emittenti tv. In conferenza stampa avranno accesso solo le tv titolari dei diritti, le domande degli altri giornalisti saranno raccolte tramite Whatsapp dagli uffici comunicazione dei club. In Lega sanno che il calcio professionistico sara’ sotto l’esame dell’opinione pubblica, e per questo si chiede a tutti una “condotta esemplare per misure igieniche e di isolamento”.

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Coronavirus, uno studio: 41 morti a causa di Liverpool-Atletico

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La decisione di far disputare la partita di Champions League tra Liverpool e tletico Madrid, l’11 marzo scorso, potrebbe aver “portato a 41 morti in piu'” a causa del coronavirus. E’ quanto emerso da uno studio di Edge Health, un organismo che analizza i dati per il servizio sanitario nazionale britannico, pubblicato dal Times. Al match, l’ultimo giocato in Inghilterra prima del blocco a causa della pandemia, hanno assistito 52.000 spettatori ad Anfield Road, tremila dei quali provenienti dalla Spagna. Edge Health stima che all’incontro siano “collegati 41 morti supplementari” negli ospedali vicini tra i 25 e 35 giorni dopo, mentre secondo l’Imperial College di Londra e l’Universita’ di Oxford la Spagna aveva allora circa 640.000 casi di coronavirus positivi rispetto ai 100.000 in Gran Bretagna. “Se le persone hanno contratto il coronavirus come risultato diretto di un evento sportivo che crediamo non avrebbe dovuto aver luogo, beh, e’ ;;scandaloso”, ha detto alla Bbc Steve Rotheram, sindaco dell’area metropolitana di Liverpool. “Bisogna approfondire per scoprire se alcune di queste infezioni sono dovute direttamente ai fan dell’Atletico. C’erano città spagnole già investite dal coronavirus e Madrid era una di quelle”.

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