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Agenti uccisi a Trieste: sabato l’autopsia, almeno 5 pistole nella sparatoria. I funerali la settimana prossima

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Subito dopo il conferimento dell’incarico per l’autopsia sui corpi di Pierluigi Rotta e Matteo Demenego hanno avuto inizio i primi esami preparatori. Uno dei consulenti medici è Fulvio Costandinides, lo stesso intervenuto alla Questura di Trieste, subito dopo il conflitto a fuoco nel quale sono morti i due agenti. L’esame autoptico vero e proprio avrà inizio però sabato mattina. Nel frattempo in Procura è giunta la madre di Alejandro Augusto Stephan Meran, il giovane che venerdì scorso ha ucciso Rotta e Demenego nella questura di Trieste, accompagnata da un legale di fiducia, l’avvocato Francesco Zacheo, per il quale è stata formalizzata la nomina e che sostituirà il legale d’ufficio che assisteva lo sparatore.

“Chiedo scusa a tutti ancora una volta. Siamo distrutti”, ha detto la signora Betania, la madre dell’omicida dominicano, entrando a Palazzo di giustizia.

Alejandro Meran è stato sentito ieri nel suo ufficio dal procuratore. Gli inquirenti hanno ascoltato anche l’agente rimasto ferito alla mano sinistra nell’atrio dell’edificio. Il poliziotto è stato dimesso dopo alcuni giorni di ricovero. “Leggo la Bibbia, amo mia madre tantissimo”. Lo ha detto Meran al suo avvocato Francesco Zacheo, che questa mattina lo ha incontrato in carcere. “Non ricordo nulla”, ha aggiunto al legale che ha riferito di averlo trovato in uno stato di “grande confusione”. Secondo l’avvocato Zacheo, Alejandro “non sta bene, andava e va curato”. Il legale ha anche annunciato che approfondirà il presunto coinvolgimento del suo assistito in una vicenda giudiziaria che ha per oggetto il furto di un’auto con la quale sarebbe andato a sbattere, e la notizia su un presunto uso di droghe da parte del giovane.

Intanto vanno avanti gli esami balistici: a sparare venerdì sarebbero state almeno 5 pistole, Alejandro ha scaricato la pistola di Rotta, ha utilizzato anche l’arma di Demenego, strappata dalla fondina. Prima nell’ufficio delle volanti, poi ha esploso sei coli nell’ingresso della Questura, all’indirizzo del gabbiotto di guardia dove c’erano un poliziotta e un agente (che viene ferito alla mano). Infine esce dall’edificio pistola in pugno, sparando. In totale i colpi sono  una ventina compresi quelli che centrano una macchina civetta con gli agenti della squadra mobile a bordo.

In tutta Italia continuano le cerimonie di commemorazione dei due giovani agenti uccisi, anche a Pozzuoli, città natale di Pierluigi Rotta e dove suo padre Pasquale, pure lui poliziotto ha lavorato tanti anni, il Consiglio comunale ha voluto ricordare il giovane ed è stata portata la solidarietà e il cordoglio alla famiglia dell’agente che è stato ricordato dal presidente dell’assemblea civica. È stato osservato un minuto di silenzio prima di iniziare i lavori dell’assemblea. Quanto ai funerali da svolgere a Lago Patria, nel comune di Giugliano, dove la famiglia di Pierluigi abita, è probabile un rinvio sulla data, forse ad inizio dell prossima settimana, dopo i funerali di Stato che si terranno a Trieste.

Ecco il video dell’omicidio dei due poliziotti in Questura a Trieste, il killer è spietato e professionale nella fuga

 

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Imprenditore assassinato come un boss nel box auto sotto casa

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Ucciso come un boss nel box auto sotto casa

Dieci colpi di pistola a distanza ravvicinata. La vittima era alla guida della sua  auto, stava parcheggiando la vettura nel box del condominio dove viveva da tempo, a Cernusco sul Naviglio. Un agguato in stile mafioso.  E’ il primo dato riferito dal medico legale sull’omicidio di Donato C., 63enne trovato senza vita in via Don Milani 17. Il cadavere è stato scoperto attorno alle 19 da un residente che era sceso per recuperare la propria vettura. È stato lui a chiamare i carabinieri, inutile l’intervento dell’ambulanza, l’uomo probabilmente era già morto da alcune ore. Era originario di Taranto ma viveva da anni in Lombardia e in via Don Milani era una faccia conosciuta. Al caso lavorano i militari della compagnia di Cassano d’Adda e del Nucleo investigativo, che stanno cercando testimoni oculari possibili dell’omicidio e immagini delle telecamere di sorveglianza nella zona. Al piano dei box non ci sarebbe un sistema di sorveglianza. Ciò significa che è probabile che il killer lo sapesse e abbia scelto di proposito quel punto. Il primo passaggio degli investigatori è capire il profilo della vittima, le vicende in sospeso che potrebbero fornire un primo indirizzo della vicenda. L’unica macchia sulla sua fedina penale era un piccolo e datato precedente per droga. Ora è necessario ricostruire le ultime ore, gli spostamenti, i possibili appuntamenti riferiti a famigliari o amici. Una prima traccia potrebbe essere il numero dei colpi esplosi. Il numero di colpi fa pensare ad un omicidio di impeto. Ma ciò non fa escludere ad un regolamento di conti nel mondo della criminalità organizzata. L’autopsia nei prossimi giorni farà capire qualcosa in più sull’agguato.

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Navigator Campania, la soddisfazione per le assunzioni dopo mesi di amarezza

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La soddisfazione dei navigator della Campania è tutta in una breve nota per la stampa diramata una volta che è stata ufficializzata l’intesa tra Anpal e Regione. “Dopo mesi di lotta per la difesa dei nostri diritti finalmente è stata raggiunta l’intesa per la nostra contrattualizzazione. In questo giorno speciale, vogliamo innanzitutto ringraziare le Istituzioni nazionali e locali, che collaborando attivamente tra di loro, hanno permesso il raggiungimento di questo risultato. Un ringraziamento speciale – scrivono nella nota – anche ai media, che in questi difficili mesi non hanno mai mancato di darci voce”. E sin qui siamo ai ringraziamenti dopo un paio di mesi di umiliazioni assurde patite. Poi la promessa.  “Siamo pronti per questa nuova sfida e non vediamo l’ora di iniziare. Voi tutti siete stati fondamentali! Ci state inondando di messaggi di gioia e felicità e noi non smetteremo mai di ringraziarvi per il vostro affetto e sostegno!” concludono.

Accordo tra Anpal e Regione Campania per l’assunzione dei 471 navigator finora umiliati, finalmente!

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Accordo tra Anpal e Regione Campania per l’assunzione dei 471 navigator finora umiliati, finalmente!

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Sui contenuti dell’accordo si soffermerà Vincenzo De Luca, presidente della Giunta Regionale della Campania nel corso di una conferenza stampa che si terrà nelle prossime ore a Napoli. Quello che possiamo dire è che oggi c’è una buona notizia per i navigator della Campania dopo circa 3 mesi di assurde e inutili umiliazioni. La notizia ufficiale della firma tra Anpal e Regione Campania su un accordo è arrivata per via traverse dal ministero del Lavoro.  “Esprimo il mio personale apprezzamento per il raggiungimento di un’intesa fra Anpal Servizi e Regione Campania riguardo l’assunzione, da parte di Anpal Servizi, dei 471 navigator vincitori della selezione pubblica che offriranno assistenza tecnica ai cittadini campani, beneficiari di Reddito di Cittadinanza e non solo. Prima da Presidente della Commissione Lavoro del Senato e poi da ministro del Lavoro ho incontrato più volte i navigator, per questo oggi sono molto contenta per loro. Ringrazio le Istituzioni coinvolte”. Questo il contenuto di una nota per i media del ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Nunzia Catalfo.

Navigator Campania, la soddisfazione per le assunzioni dopo mesi di amarezza

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